domenica 19 giugno 2016

Letture: Scrivere è un mestiere pericoloso di A. Basso #41

Eccomi qua di nuovo :)
Nuovamente a parlarvi di un libro....un meraviglioso libro....



Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto.

Ho letto il primo libro su Vani grazie alla challenge LGS e l'ho adorato (qui il primo post).
Ho adorato Vani Sarca nel primo libro e continuo ad adorarla nel secondo.....spero tanto che il prossimo libro non tardi ad uscire, sono già in crisi di astinenza!!!
Con Vani non ci si annoia MAI, si ride veramente tanto!!!

Vani Sarca, signori. La donna
che quando hanno distribuito
l'integrazione sociale era a 
casa a leggere Salinger.

Oltre a Vani adoro (lo so sto usando questo termine in continuazione in questo post ma che ci posso fare!!) il commissario Berganza! L'unico credo che possa chiedere qualsiasi cosa a Vani chissà perché......io spero tanto che alla fine finiscano insieme....perché sono una splendida coppia!! 

Forse ho detto di sì solo
perché è una cosa nuova, e
perché Berganza è una delle
poche persone al mondo che
non mi dispiacciono. E forse
perché Berganza mi sembra
al momento l'unica persona
al mondo al di sopra dei
quindici anni cui non
dispiaccio io.

In questo libro torna purtroppo anche la figura di Riccardo (l'ex fidanzato di Vani).....insomma un qualche elemento di disturbo ci deve essere....ma a essere sincera mi sta proprio antipatico!!!

La storia questa volta ruota attorno alla scrittura di un libro di cucina......forse un po' una ripicca di Enrico a cui ha scucito un aumento di stipendio, dato che sa benissimo che Vani non sa assolutamente cucinare.....e lei quando scrive un libro ha bisogno di imparare per bene ciò di cui scrive, e chi può aiutarla in questo se non il commissario Berganza....
Vani deve intervistare l'anziana cuoca di una delle più importanti famiglie torinesi, che durante una delle interviste dichiara di avere ucciso Adriano Giay Marin e da qui parte la sua indagine, nella Torino bene in cui non si sente per nulla a suo agio....

Reading Challenge LGS - Un libro pubblicato nel 2016

A presto!

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