martedì 30 agosto 2016

Letture: Le tartarughe tornano sempre di Enzo Napolillo #62

Buona sera!
In questi giorni ho letto tanto e sono indietrissimo con le recensioni, ce la posso fare a mettermi in pari ;)



Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

Per me è stato un po' complicato terminare questo libro non tanto per i temi trattati che sono attualissimi purtroppo, ma per il modo di scrivere dell'autore, a mio parere c'erano un po' pochi dialoghi tra i protagonisti, a me piacciono i libri in cui si "parla" un po' di più.....forse perché sono anche io una gran chiaccherona.
Il tema trattato da questo libro è purtroppo molto attuale, e leggendo sono stata messa di fronte ad una realtà diversa, io vivendo al nord, sento solo quello che dicono i telegiornali, proprio come molti dei milanesi che incontra Salvatore, e invece con questo libro vieni messo di fronte agli sbarchi e alla loro umanità e alla dura realtà dei respingimenti!
Il bello di questo libro è che ti sembra veramente di essere a Lampedusa insieme a Salvatore e di girare l'isola con lui e Giulia, e di vedere quel meraviglioso mare che vedono anche loro!

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