martedì 4 ottobre 2016

LETTURE: Il gioco del male di Angela Marsons #69

Ciao a tutti!
Vi avevo promesso ieri questa recensione, ma è stata una giornata super impegnativa e non ho avuto un attimo per sedermi al pc...


Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. 
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale. 

Avevo letto il primo romanzo di Angela Marsons a maggio (qui potete trovare il post) e mi era piaciuto moltissimo, quindi quando è uscito il secondo non potevo lasciarmelo scappare, e l'ho acquistato addirittura in prevendita su Amazon ;) 
Questo romanzo è leggermente diverso dal precedente, è più un thriller psicologico, ma l'ho apprezzato tantissimo, e letto (o meglio divorato) in pochissimo tempo...
Anche chi non ha letto il primo "Urla nel silenzio" può tranquillamente leggere il secondo, perché non sono correlati, a parte la presenza degli stessi personaggi principali Kim Stone e la sua squadra.
L'inizio del libro mi ha leggermente spiazzata, perché non capivo il ruolo della psicologa, poi mano a mano che si procede con la lettura si capisce maggiormente il suo ruolo all'interno del romanzo, la sua sociopatia, la sua freddezza...
L'autrice è veramente bravissima nella narrazione perché in alcuni momenti ti verrebbe da ammazzare Alex e schierarti assolutamente con Kim, con Dougie (il ragazzo autistico che aiuta Kim nell'indagine) e con tutti gli altri personaggi.
In questo libro la detective Kim analizza maggiormente il suo passato, proprio a causa della sua "sfida" con Alex e diventa "quasi" umana...

I sentimenti che provava per Alex erano
altrettanto contraddittori. Odiava la dottoressa
per la noncuranza con cui aveva giocato
con le vite e con le emozioni delle persone, 
tuttavia la sua abilità l'affascinava.
Odiava la psichiatra per averla scaraventata
in mezzo alle sue peggiori paure,
eppure l'ammirava perché era quasi
riuscita a distruggerla.

Il brano riportato sopra, secondo me mette molto in evidenza le complessità del carattere della detective Kim Stone, è una donna forte e fragile allo stesso tempo, che nasconde un passato tormentato che non è ancora pronta per affrontarlo, e questa sua personalità si rispecchia in tutto il romanzo!!

Se avete apprezzato il primo romanzo, o se amate i thriller non potete lasciarvi scappare questo libro, sarebbe un vero peccato!!!

Challenge LGS - Un libro ambientato unicamente nel Regno Unito

A presto!

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