mercoledì 26 ottobre 2016

LETTURE: La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi #73

Ciao a tutti!
Nei giorni scorsi ho terminato di leggere che avevo scelto principalmente per la copertina, poiché mi piaceva molto:



Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande.
Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic?
Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda.
Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. 
Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.


Ho scelto di leggere questo libro per procedere nella challenge Bookopoly, poiché dovevo scegliere un autore italiano tra quelli proposti e Donato Carrisi mi ispirava...era già da un po' nella mia interminabile wish list.
Era la prima volta che leggevo un libro di questo autore e la sua scrittura mi ha catturata, è fluida e realista, ti vedi catapultata all'interno del libro senza accorgertene...so che il genere di libri di Donato Carrisi è un po' diverso da questo e infatti voglio provare a leggere anche gli altri, ma questo libro mi ha incatenata fino alla fine e non vedevo l'ora di vedere come finiva la storia di Guzman...
In questo libro ci viene presentata la guerra come effettivamente è un gioco di potere e in cui i soldati semplici sono delle semplici pedine nelle mani di chi conta...il tema della guerra è solo marginale rispetto alla storia di Guzman e dell'uomo che fumava sul Titanic, ma è pur sempre parte integrante del libro e del racconto del prigioniero italiano...


La guerra ha un vantaggio, pensò.
Ci fa apprezzare le piccole cose.


Stava imparando ad ascoltare.
Il che è fondamentale per chi ha
l'ambizione di raccontare.

E' difficile parlare di questo libro senza svelarne gli intrecci e perciò ho deciso di non farlo...ma spero ardentemente che decidiate comunque di leggerlo, perché lascia qualcosa che è difficile da spiegare a parole...

Bookopoly - Autori italiani

A presto!

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