lunedì 16 gennaio 2017

RECENSIONE: Pista nera di Antonio Manzini #7


Pagine: 278
Editore: Sellario Editore
Data pubblicazione: 31 gennaio 2013

SINOSSI:
Un vicequestore nato e cresciuto a Trastevere, che odia lo sci, le montagne, la neve e il freddo viene trasferito ad Aosta. Rocco Schiavone ha combinato qualcosa di grosso per meritare un esilio come questo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. È violento, sarcastico nel senso più romanesco di esserlo, saccente, infedele, maleducato con le donne, cinico con tutto e chiunque, e odia il suo lavoro. Però ha talento.
Una rilettura della tradizione del giallo all’italiana, capace di coniugare lo sguardo dolente del neorealismo e la risata sfrontata di una commedia di avanspettacolo.

RECENSIONE:
Sono entrata anche io nel tunnel....di Rocco Schiavone!! Premetto che non ho visto la fiction tratta dai libri, anche perché ultimamente sono un po' "allergica" alla tv, ma dopo aver letto questo primo libro della serie, non vedo l'ora di leggere gli altri...ora subito a farmi la lista in ordine di lettura sul mio bullet journal e spero che almeno alcuni di essi rientrino nelle challenge a cui partecipo!

Il personaggio di Rocco sicuramente è scritto per essere odiato, disprezzato, perché diciamocela com'è...non è proprio il poliziotto integerrimo che siamo abituati a trovare nei libri, e forse proprio per questo che lo apprezzo così tanto!
Il vicequestore è un uomo duro, provato dalla vita, che non lascia trapelare nulla di se con i colleghi, che anzi li umilia spesso e volentieri, ma dietro questa sua facciata si scorge un uomo che nella vita ha sofferto molto! 
Spesso e volentieri fa dell'ironia e della forza bruta il suo marchio di fabbrica! Per lui non c'è un bene o un male, tutto si confonde un po'...non per nulla è stato mandato in Valle D'Aosta come provvedimento disciplinare, anche se non viene spiegato il motivo di questo provvedimento, spero che lo troveremo nei prossimi romanzi!

La vicenda narrata in questo primo episodio di Rocco Schiavone si svolge sulle piste da sci, un corpo viene schiacciato da un gatto delle nevi che stava battendo le piste, ma la domanda sorge spontanea, l'uomo era già morto o no? E' un assassinio o un incidente?
Il vicequestore se lo sente nel sangue che è un omicidio ancora prima di averne le prove! Nonostante non ami il suo lavoro, odi il freddo, la neve, sia violento, Rocco Schiavone ha un istinto infallibile, e anche in questo caso non sbaglia!!
Le indagini di Rocco non sono certo tra le più "corrette" perché per lui non esistono restrizioni, proprietà private o altro, ma nonostante sia così fuori dalle righe non coinvolge "quasi" mai l'agente di polizia Pierron, anzi lo fa aspettare quasi sempre fuori dai locali...

Il bello di questo libro è che fino alla fine non ti rendi conto di chi sia l'assassino, fino all'ultima pagina, almeno io, non avevo capito chi poteva essere, e questo è un vero pregio, perché quando capisci già a metà del libro chi è il colpevole ti sei rovinata il finale!!!
Nonostante, il vicequestore non apprezzi il paesaggio attorno a sé, che lo costringe ad abbandonare le immancabili clark per un paio di scarpe più consone alla neve, i paesaggi e le piste da sci sono talmente descritti con dovizia di particolari che ti sembra di essere sulla neve con lui, sarà anche complice il freddo di questi giorni 😊.
Questo è un libro che o si ama o si odia, non esistono secondo me le mezze misure!! Ed io l'ho amato!! E sono pronta per leggere il seguito!!!

Con questa lettura partecipo a:
La ruota delle letture - OBIETTIVO 16 - Leggi un libro da cui è stata tratta una serie TV
Made in Italy Books Challenge - Il libro di un autore italiano famoso

A presto!!

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