martedì 7 febbraio 2017

RECENSIONE: Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon #10


Pagine: 466
Editore: Mondadori
Data pubblicazione: luglio 2012

SINOSSI:
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno: diventare uno scrittore. E quando riesce a pubblicare un racconto, il successo arriva. Ma da quel momento la sua vita comincerà per la prima volta a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona sconosciuta e inquietante. Quando David si deciderà infine ad accettare l'offerta, fattagli da un misterioso editore, di scrivere un'opera tanto immane quanto rivoluzionaria, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria...
Con uno stile scintillante e grande sapienza narrativa, l'autore de L'ombra del vento torna a guidarci tra i misteri del Cimitero dei Libri Dimenticati, regalandoci una storia in cui l'inesausta passione per i libri, la potenza dell'amore e la forza dell'amicizia si intrecciano ancora una volta in un connubio irresistibile.

RECENSIONE:
Grazie al Gruppo di Lettura di Baba e Daniela la lettura della serie Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon, procede velocemente, oggi penso proprio di iniziare il successivo libro sperando che non mi deluda come ha fatto questo!
Dopo aver letto L'ombra del vento mi aspettavo un romanzo completamente diverso, anche se lo stile di scrittura di Zafon è talmente accattivante che è impossibile abbandonare a metà il libro.

In questo romanzo Zafon ci narra le vicende di David Martin, uno scrittore con una difficile storia familiare alle spalle; la carriera di David parte come giornalista, ma quando i colleghi diventano troppo gelosi della sua bravura e viene licenziato, è "costretto" a lavorare come scrittore per una casa editrice che lo prosciuga di tutte le sue forze, dal tanto lavoro a cui lo sottopongono, ed infatti il nostro protagonista si ammala di un male incurabile, ed è qui che entra in scena Corelli...un editore francese che gli propone di scrivere un unico libro per lui con un ingaggio spropositato...
Il libro che Corelli vuole che David scriva è completamente incentrato sulla religione e qui i suoi discorsi teologici rendono il libro di difficile comprensione, sono i punti dove ho fatto veramente più fatica a proseguire la lettura.
Come per il primo romanzo di questa serie dove è evidente il parallelismo tra Daniel e Julian, qui è evidente il parallelismo tra David Martin e Marasca, il precedente proprietario della casa dove vive David.

Per quanto riguarda i personaggi non li ho apprezzati, anzi in alcuni punti proprio insopportabili:
Don Pedro che si professa tanto amico di David e poi sposa la donna che quest'ultimo ama...
Cristina meglio non parlarne, antipatica all'inverosimile e sapendo dei sentimenti di David per lei se ne approfitta senza ritegno...
Corelli, non mi piace, mi mette la pelle d'oca ogni volta che si incontrano...
Unica nota positiva in tutti questi personaggi è Isabella, che si scopre essere la mamma di Daniel protagonista de L'ombra del vento, ho amato la sua ironia, la sua testardaggine, la sua intraprendenza!!

L'ultima parte del libro è in assoluto la più bella, dove finalmente vengono dipanate diverse matasse, ma comunque sono sincera alcune cose proprio non le ho capite, ma non voglio certo svelarvele e rovinarvi la lettura!!

Con questa lettura partecipo a:
Leggendo SerialMente - serie scelta da loro
Reading Challenge GLDN - un libro con un mezzo di trasporto in copertina
The Hunting Word Challenge - parola FINESTRA in copertina



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