giovedì 30 marzo 2017

LETTURE: La costola di Adamo di Antonio Manzini #21


Lunghezza stampa: 284

Editore: Sellerio Editore (22 aprile 2014)

Sinossi:
Aosta, via Brocherel 22. Irina apre come di consueto la porta dell’interno 11 per entrare a casa Baudo dove lavora come colf. All'interno c’è qualcosa che non va, in cucina sembra sia passato un tornado, la camera da letto irriconoscibile. La donna urla al ladro e fugge in strada. Poi la macabra scoperta: in una stanza Ester Baudo è sospesa al lampadario con un filo di nylon attorno al collo. A prima vista pare trattarsi di un suicidio, poi però qualcosa non quadra; in più sono scomparsi gli ori. Una rapina finita male? Oppure? 
Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo, Schiavone ignora le procedure pur di raggiungere il suo scopo. E nell'indagine segue un suo filo logico e va controcorrente, mette il naso nella vita di Ester Baudo, le amicizie, il matrimonio monotono con Patrizio, rappresentante di articoli sportivi, e arrivato a un passo dalla verità ne rimane lui stesso spiazzato.

Recensione:
Dopo aver terminato di leggere Pista Nera, il primo libro della serie del vicequestore Rocco Schiavone (qui il post), mi era rimasta la voglia di leggere il seguito e quando ho letto gli obiettivi della seconda tappa di Leggendo SerialMente ho esultato...quale migliore occasione per terminare di leggere la serie di Manzini.

In questo secondo libro Rocco si trova alle prese con il presunto suicidio di Ester Baudo, ma lo è veramente? Rocco ha i suoi dubbi, alcune cose non gli quadrano!
Il romanzo è incentrato sul personaggio di Rocco Schiavone, un vicequestore (guai a chiamarlo commissario) con metodi stringenti ed efficaci, spesso poco ortodossi, dalle amicizie poco raccomandabili. Nonostante sia un tutore della legge è un uomo che non si fa scrupoli a farsi giustizia da sé...non per niente è stato trasferito ad Aosta...e gli è anche andata bene...
Un uomo con un passato doloroso alle spalle da cui non riesce a separarsi, un passato che puntualmente quando si ritrova solo in casa ricompare...Marina che non lo abbandona, Marina con le sue parole da cercare nel dizionario...

Nonostante il romanzo sia incentrato sulla figura di Rocco, anche i personaggi secondari sono ben inseriti nel contesto...
...adoro Italo e le sue Chesterfield nonostante il vicequestore preferisca le Camel...
...Caterina Rispoli su cui Rocco ha puntato gli occhi, perché sotto la divisa c'è un corpo di donna niente male...
...Deruta e D'Intino, meglio non averli tra i piedi...adoro l'ironia di Rocco nei confronti di questi sue personaggi...
...e tanti altri

Anche questo come il precedente è un romanzo da leggere d'un fiato, non tanto forse per l'indagine in sé, ma per i personaggi e la loro storia.

Con questa lettura partecipo a:
Leggendo SerialMente - Obiettivo generico - Giallo/Thriller - Il vicequestore Rocco Schiavone di Antonio Manzini
Reading Challenge GLDN - Un libro ambientato in Italia

A presto!


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