mercoledì 7 giugno 2017

LETTURE: La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson #30


Buongiorno!
Oggi vi voglio parlare di un altro libro terminato di leggere in maggio e di cui non ho ancora avuto tempo di scrivere nulla...si tratta del secondo romanzo della serie Millenium di Stieg Larsson: La ragazza che giocava con il fuoco


Lunghezza stampa: 750 pagine
Editore: Marsilio (18 giugno 2015)

Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne". È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all'intrigo diabolico unisce un'acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile.

Beh che dire di questo libro, sinceramente faccio veramente fatica a parlarne, perché mi è piaciuto troppo, ma allo stesso tempo in alcuni tratti lo trovo troppo prolisso.
Come spesso mi accade il primo romanzo di una serie è quello che mi appassiona di più, infatti questo ho fatto un po' più fatica a terminarlo rispetto al primo (qui la recensione).
Stieg Larsson scrive meravigliosamente e tiene il lettore con il fiato in gola fino alla fine, soprattutto perché lascia il finale aperto per il libro successivo, ma come ho scritto sopra trovo che in alcuni punti l'autore si dilunghi in particolari inutili, sicuramente mi farò "linciare" con questa mia critica, dato il grande successo del libro, ma a me piace andare anche se di poco controcorrente!
Leggerò sicuramente anche il prossimo libro della trilogia, anzi spero di farlo a breve, perché nonostante non abbia apprezzato particolarmente il fatto che l'autore si dilunghi in alcuni tratti del libro, ho comunque amato molto la storia e sono curiosa di come finirà...

A presto!


1 commento:

  1. La critica è...critica e io - per inciso - concordo con la tua osservazione!

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