mercoledì 5 aprile 2017

LETTURE: Un aquilone di farfalle di Giulietta Esthel #22


Lunghezza stampa: 188

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Sinossi:
Una grande storia d'amore.
Gabriel era arrivato in Italia, tanti anni fa, fuggendo precipitosamente dal suo Paese oppresso dalla dittatura. Aveva perso la memoria, e non sapeva neanche bene dove si trovasse, così lontano da casa.
Aveva perso tutto, ritrovandosi nella dimensione sommersa degli "invisibili", dove privo di ogni mezzo, solo e indifeso, era giunto fin quasi alla morte. Non si poteva certo immaginare che quell'uomo lurido e cencioso, nella sua patria, insegnasse all'Università. Eppure, era stato una persona colta e stimata, prima che la sua esistenza venisse travolta. Ormai completamente alla deriva, aveva ritrovato una speranza, prima che il suo destino venisse nuovamente spezzato dall'accusa e la condanna per l'uccisione di una giovane donna. 
Alice, è invece una giornalista che sta indagando per ricostruire la sua storia. Svelerà così un segreto, nascosto nel passato con quella sovrumana forza che soltanto l'amore può dare.

Recensione:
Ho scelto questo libro esclusivamente perché in copertina e nel titolo è presente la "farfalla" per la challenge The Hunting Word Challenge, ma terminarlo è stata un'impresa difficile.
A me sinceramente ha tratto in inganno la sinossi e la classificazione su Amazon, mi aspettavo un romanzo di tutt'altro genere, pensavo ad un giallo e invece è un romanzo d'amore...un inno all'amore di classi sociali differenti.

Una cosa che ho apprezzato molto è stata la delicatezza con cui vengono trattati temi purtroppo molto attuali, come quello dell'immigrazione e dei clochard 

Non è possibile, forse, spiegare quanto sia
doloroso dover fuggire via dalla propria
patria, dalla propria casa. Dalla propria vita.
Quale profondo senso di sconfitta e 
costernata disperazione ne derivi poi per
lungo, lungo tempo. Forse per sempre.

Il romanzo è incentrato sul racconto di Gabriel, sulla sua vita, su quello che ha passato quando è sbarcato in Italia e di come è riuscito a sopravvivere grazie a Pietro che nonostante vivesse per strada lo ha accolto e curato durante la sua grave malattia...e del suo amore per Clelia, donna sposata con un avvocato e che Gabriel si accontenta di sapere felice e con un tetto sopra la testa...

In quei momenti preziosi, 
imparai che il vero amore per
qualcuno, non si manifesta
nel possesso. Ma nella sua volontà
di prendersene cura, a qualsiasi
prezzo.

La storia in sè non è brutta, ma il fatto che venga presentato diverso da come è in realtà, mi ha molto delusa! Io cercavo più un libro di azione o come minimo di indagine sull'omicidio della giovane donna per cui Gabriel si è fatto diversi anni di prigione, ma l'assassinio viene lasciato in secondo piano, è quasi un elemento collaterale...quasi da dimenticare...viene quasi dato più risalto alle poesie del protagonista...

Questo è un libro con un unico vero protagonista, gli altri sono solo apparizioni all'interno della storia, e tale personaggio mi sembra troppo "buonista" per essere reale...secondo me chiunque dopo aver trascorso una vita come quella di Gabriel cova un minimo di rancore, o come minimo dei rimpianti...e invece lui è un essere perfetto, senza pregiudizi, senza rancore e con una cieca fiducia del prossimo...

Un'altra cosa che non ho apprezzato molto, sono le continue ripetizioni all'interno del testo, quasi di intere frasi, che mi ha costretto più volte a dover riprendere dall'inizio per vedere se avevo saltato io delle righe oppure era proprio così il testo.

Con questa lettura partecipo a:
The Hunting Word Challenge - parola Farfalla titolo+copertina

A presto!!

1 commento:

  1. Visto che c'è scritto per prima cosa "Una grande storia d'amore", ci si chiede: ma lei sa leggere? Evidentemente no. E si mette a recensire libri? Inoltre mi chiedo, vista la sua scorrettezza, se ha preventivamente chiesto l'autorizzazione per riprodurre e utilizzare per fini suoi l'immagine di copertina. Tutti i diritti sono esclusivamente dell'autrice. Non ha saputo leggere neanche questo?

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